Progetti
Finanziato da: Fondazione Eni Enrico Mattei
gennaio 2019 / dicembre 2019

Food Impacts Initiative (F2I)

Mangiamo in un pianeta interconnesso. La globalizzazione dei mercati e l’ottimizzazione della logistica di trasporto sono alla base del più importante processo di contaminazione culturale delle tradizioni alimentari, oggi in forte crescita. 
Il progetto Food Impacts Initiative ha l’impegno di sviluppare proposte che nel breve termine possano fare emergere i numeri di questi nuovi mercati, e suggerire ai vari stakeholders strategie di economia circolare che riescano a bilanciare mercati e impatto ambientale e sociale. 
In F2I il cibo viene approcciato prima di tutto uno prodotto energetico, dove produzione e scambio diventano variabili di modelli di economia (circolare). 
L'obiettivo principale è racchiuso in una domanda cardine: Quali tecnologie e best practices permettono di avere mercati alimentari globali e sostenibili? Nella prima fase progettuale, due aspetti saranno esplorati - ottimizzazione del trade e nuove tecnologie di produzione locale.

Risultati Principali

Futuro dello scambio di alimenti 
Tramite modelli di Machine Learning, il team di datascientists di FoodSense è al lavoro per lo sviluppo del Trade Impact Index, indice di mercato in grado di quantificare l'impatto dello scambio di ogni alimento su scala globale, in ogni nazione e per ogni periodo dell'anno. 
Un indice che diventa uno strumento immediato per la comprensione del lavoro che è richiesto al pianeta per portare a scaffale e nel piatto materie prime e prodotti trasformati, e che permette di quantificare nuove best practices. 
Al TII saranno collegate diverse attività di disseminazione volte ad accrescere la consapevolezza delle scelte del consumatore ed all’ottimizzazione di scelte di organizzazioni.

Futuro della produzione 
Alternativa alla riduzione degli scambi, è la riduzione delle distanze fra produzione e consumo - idea alla base dei moderni modelli di produzioni agricole sostenibili e decentralizzate. 
Le sfide per raggiungere modelli di agricoltura sostenibile e modelli sostenibili di accesso ad un cibo sano e sicuro grazie alla tecnologia esistente (tra cui agricoltura di precisione e agricoltura rigenerativa o agricoltura cellulare) richiedono tempi lunghi per essere analizzati e verificati; un’alternativa possibile, non in contrasto ma a vantaggio del sistema, può essere l’agricoltura in ambienti controllati. 
In FoodSense, tramite partnership accademiche e industriali con alcuni dei più importanti player internazionali, saranno testati e analizzati modelli di impatto per le nuove metodologie e tecniche di decentralizzazione della produzione e diversificazione dell’energia, in prima istanza il vertical farming.

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Food Impact Initiative
Responsabile del progetto
Quaini Stefania
Research Fellow
stefania.quaini@feem.it Leggi

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